Nuove incognite per Artemis: l’esplosione di New Glenn e lo stop a Starship V3

A pochi giorni dal suo volo inaugurale, la nuova versione del megarazzo di SpaceX, Starship V3, è stata temporaneamente messa a terra dalla Federal Aviation Administration (FAA).
Il sistema Starship è composto da due elementi, entrambi progettati per un riutilizzo completo e rapido: il potente booster di primo stadio Super Heavy e il veicolo spaziale di secondo stadio Starship, spesso indicato semplicemente come “Ship”.
La nuova versione V3, alta oltre 120 metri, rappresenta uno degli elementi centrali della strategia di SpaceX per sviluppare un sistema di trasporto spaziale completamente riutilizzabile, destinato sia alle missioni lunari del programma Artemis sia, in prospettiva, ai futuri voli verso Marte.
Il volo di prova suborbitale della scorsa settimana — il dodicesimo complessivo del programma Starship — ha rappresentato un traguardo importante per l’azienda e, nel complesso, si è svolto con successo sotto quasi tutti gli aspetti.
Durante la missione, “Ship” ha rilasciato correttamente 20 simulatori di satelliti Starlink e due satelliti Starlink reali equipaggiati con telecamere, utilizzati per monitorare e documentare il comportamento dello scudo termico del veicolo durante il volo nello spazio.
Anche il rientro atmosferico dello stadio superiore si è concluso positivamente. Il veicolo ha infatti attraversato l’atmosfera terrestre senza subire danni rilevanti ed ha effettuato un ammaraggio morbido e controllato nell’Oceano Indiano, al largo delle coste dell’Australia Occidentale, come previsto dal piano di volo.

Problemi di controllo al rientro del booster Super Heavy

I problemi sono invece emersi durante il ritorno del booster Super Heavy. Il primo stadio avrebbe dovuto effettuare una serie di riaccensioni dei motori per rallentare la discesa e completare un ammaraggio controllato nel Golfo del Messico. Tuttavia, il sistema non è riuscito a eseguire correttamente la sequenza prevista e il veicolo ha effettuato quello che SpaceX ha definito un “hard splashdown”, ovvero un ammaraggio ad alta velocità.
La FAA ha classificato l’evento come un incidente e ha richiesto a SpaceX di avviare un’indagine ufficiale per accertarne le cause. Fino al completamento dell’inchiesta e all’approvazione delle eventuali misure correttive, il programma Starship V3 resterà sospeso.
Non è ancora chiaro quanto tempo richiederà l’indagine. Tuttavia, la situazione assume particolare rilevanza perché arriva in un momento delicato per l’intero settore spaziale statunitense. Nelle scorse ore, infatti, anche Blue Origin ha subito un incidente serio: un razzo New Glenn è esploso durante un test statico dei motori sulla rampa di lancio di Cape Canaveral, provocando ingenti danni alle infrastrutture di terra e costringendo l’azienda ad avviare una propria indagine tecnica.

 

Esplosione del razzo New Glenn durante un test dei motori

Le difficoltà che stanno interessando contemporaneamente i due più importanti programmi di lanciatori pesanti sviluppati da compagnie private potrebbero avere ripercussioni sulle future missioni del programma Artemis. Sia SpaceX sia Blue Origin ricoprono infatti ruoli strategici nel piano della NASA per il ritorno dell’uomo sulla Luna.
SpaceX è impegnata nello sviluppo della “versione lunare” di Starship, il veicolo che dovrà trasportare gli astronauti dalla capsula Orion alla superficie lunare e riportarli in orbita. Blue Origin, dal canto suo, sta realizzando il “lander lunare” Blue Moon e una serie di sistemi logistici destinati a supportare una presenza umana sempre più stabile e continuativa sul nostro satellite.
Sebbene sia ancora prematuro valutare l’impatto effettivo dei due incidenti, eventuali ritardi nei programmi di sviluppo potrebbero riflettersi sul calendario delle missioni lunari della NASA. Al momento, il ritorno degli astronauti statunitensi sulla superficie della Luna è previsto non prima della fine del 2028, ma i prossimi mesi saranno decisivi per capire se questa scadenza potrà essere rispettata.

 

Articolo pubblicato nella sezione Post di HUFFPOST (29 maggio 2026)

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