Il 2025 sarà un anno “spaziale”

L’anno appena iniziato sarà caratterizzato da importanti missioni spaziali

Già nella prima metà di gennaio, SpaceX dovrebbe effettuare un altro volo di prova del suo gigantesco veicolo Starship. Il settimo tentativo partirà ancora da Boca Chica, in Texas, e punterà a riutilizzare il booster ma anche a rilasciare alcuni satelliti della costellazione Starlink. La riutilizzabilità e l’elevata capacità di carico rappresentano i principali punti di forza per ridurre drasticamente i costi di lancio. Dopo questo test, SpaceX ha in programma un volo ancor più ambizioso, destinato dimostrare la capacità di trasferire propellente tra due veicoli Starship in orbita terrestre, un passaggio cruciale per testare la capacità di utilizzare questo veicolo spaziale nelle future missioni verso la Luna e Marte.

Trasferimento di propellente tra due Starship in orbita terrestre

Sempre a gennaio, Blue Origin effettuerà il volo inaugurale del suo razzo orbitale New Glenn. Se tutto andrà secondo i piani, il razzo diventerà il vettore principale per il lancio degli oltre 3.000 satelliti della costellazione internet Kuiper di Amazon. L’ingresso di Blue Origin nel mercato dei lanciatori pesanti consoliderebbe il ruolo dell’azienda di Jeff Bezos come concorrente diretto di SpaceX.
Anche l’Europa sarà protagonista nel 2025 con il lancio dello Space Rider, previsto per il terzo trimestre. Questo veicolo spaziale senza equipaggio trascorrerà due mesi in orbita terrestre, durante i quali condurrà automaticamente dimostrazioni tecnologiche ed esperimenti in condizioni di microgravità. Al termine della missione, lo Space Rider rientrerà sulla Terra, atterrando su una pista dello spazioporto europeo nella Guyana francese. Progettato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il veicolo può essere riutilizzato per almeno cinque voli e rappresenta un importante passo avanti verso un accesso continuo e a costi ridotti all’orbita terrestre.

L’esplorazione spaziale umana continuerà a svolgere un ruolo centrale

In primavera, SpaceX lancerà una nuova missione commerciale con la capsula Crew Dragon. Conosciuta come FRAM2, questa missione porterà quattro esploratori privati in un’orbita polare, una traiettoria mai percorsa prima da veicoli con equipaggio. La missione sarà guidata dall’imprenditore ed esploratore polare, Chun Wang e comprenderà il regista Jannicke Mikkelsen, l’esploratore polare Eric Philips e l’ingegnere/scienziato, Rabea Rogge.
Nei mesi successivi, Axiom Space continuerà con le sue missioni commerciali verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Axiom-4, la quarta missione con equipaggio, utilizzerà la Crew Dragon per portare quattro astronauti a bordo della ISS, dove trascorreranno una decina di giorni dedicandosi a vari esperimenti scientifici. Questa missione rappresenta un ulteriore passo verso la realizzazione della AxStation, una stazione spaziale privata inizialmente collegata alla ISS ma destinata a operare autonomamente. La base spaziale potrebbe ospitare attività sia private che istituzionali e rappresentare il futuro dell’esplorazione orbitale dopo il 2030, quando la ISS verrà dismessa.

Equipaggio della missione Ax-4: Sławosz Uznański (Polonia), Peggy Whitson (USA), Shubhanshu Shukla (India)  e Tibor Kapu (Ungheria)

Il 2025 sarà anche un anno di imprese dirette oltre l’orbita terrestre

A gennaio, Firefly Aerospace lancerà la missione Ghost Riders in the Sky, progettata per far allunare un veicolo automatico che trasporta una decina di esperimenti della NASA. L’allunaggio è previsto in una regione formata da antiche eruzioni vulcaniche risalenti a oltre tre miliardi di anni fa. Il lander Blue Ghost 1 opererà per un intero giorno lunare, (circa 14 giorni terrestri), raccogliendo dati sulla superficie lunare e sull’interazione con il vento solare, il flusso di particelle cariche emesse dal Sole.

Il lander Firefly Blue Ghost 1 della Firefly Aerospace

A febbraio, sarà il turno della missione automatica Intuitive Machines-2 (IM-2), che proseguirà il lavoro della precedente IM-1. Nonostante il ribaltamento avvenuto al momento dell’atterraggio, IM-1 ha rappresentato il primo allunaggio di un veicolo spaziale costruito da un’azienda privata. Anche IM-2 allunerà al Polo Sud, trasportando una trivella e uno spettrometro di massa per esaminare la composizione del sottosuolo lunare. La missione prevede inoltre il rilascio del piccolo satellite Lunar Trailblazer, progettato per rimanere in orbita e mappare i depositi di ghiaccio d’acqua presenti al Polo Sud lunare. Questi dati saranno fondamentali per la NASA nella pianificazione delle future missioni Artemis, che riporteranno gli astronauti sulla Luna oltre mezzo secolo dopo i successi del programma Apollo.

 

Articolo pubblicato nella sezione Post di HUFFPOST (06 gennaio 2025)

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