Musk-Trump e gli astronauti abbandonati

«Sono stati lasciati lassù per motivi politici» dice Elon Musk

Donald Trump ed Elon Musk continuano a sostenere la falsa narrazione degli “astronauti abbandonati”. In un’intervista con Fox News, Musk ha dichiarato che, su richiesta del presidente, SpaceX sta accelerando il rientro degli astronauti NASA Suni Williams e Butch Wilmore, rimasti sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ben oltre il previsto. Trump ha aggiunto: «Li hanno lasciati nello spazio.» Tuttavia, né Trump né Musk hanno fornito prove di un’interferenza politica e, soprattutto, ignorano il fatto che la NASA ha sempre avuto un piano per riportarli a casa che coinvolgeva proprio SpaceX.

La capsula Starlinear attracca alla ISS

Il 4 giugno scorso, Williams e Wilmore sono partiti a bordo della navetta Starliner della Boeing per una missione di test che avrebbe dovuto durare circa 10 giorni. Tuttavia, problemi ai propulsori avevano convinto i tecnici della NASA a prolungare la loro permanenza per analizzare la situazione. Le anomalie hanno richiesto settimane di indagini e il 24 agosto, dopo test approfonditi, NASA e Boeing hanno deciso di riportare Starliner sulla Terra senza equipaggio e di modificare la successiva missione Crew-9. La navetta Crew Dragon di SpaceX avrebbe trasportato in orbita solo due astronauti, lasciando così due sedili disponibili per il rientro di Williams e Wilmore sulla Terra.

La politicizzazione della missione

Insomma, la NASA ha subito messo a punto un piano per riportare gli astronauti sulla Terra nel più breve tempo possibile, ma questo richiedeva comunque l’arrivo della successiva missione Crew-10. Le rotazioni dell’equipaggio sulla ISS non sono soggette a pressioni politiche, ma seguono protocolli tecnici rigorosi per garantire la sicurezza degli astronauti e il successo delle missioni spaziali. Trump ha rilanciato lo slogan degli “astronauti abbandonati”, scrivendo sui social che la sua amministrazione aveva chiesto a Musk e SpaceX di “recuperare” i due astronauti, abbandonati dall’amministrazione Biden. Invece, c’è da segnalare che l’ulteriore ritardo annunciato dalla NASA per il lancio della nuova missione Crew-10, inizialmente previsto per febbraio e spostato al 12 marzo, è interamente dovuto ai ritardi di SpaceX nella realizzazione della nuova capsula Crew Dragon.

La capsula Crew Dragon di SpaceX

La NASA respinge la narrazione degli “astronauti abbandonati”

NASA ha più volte ribadito che Williams e Wilmore non sono “bloccati” né “abbandonati” e gli stessi astronauti hanno smentito la narrazione politica. «Non ci sentiamo abbandonati o bloccati,» ha dichiarato Wilmore alla CNN, invitando i media a cambiare retorica. Williams ha aggiunto alla CBS: «Siamo parte della missione ISS, non ci sentiamo affatto lasciati indietro.»
Infine, a dimostrazione della scarsa simpatia per l’Europa da parte della Casa Bianca, Musk ha trovato il tempo di polemizzare anche con l’astronauta dell’ESA Andreas Mogensen, definendolo “un ritardato”. Mogensen, astronauta danese ed ex comandante della ISS, ha avuto il solo torto di smentire le dichiarazioni di Musk relative alle ragioni politiche: «Che bugia, E da qualcuno che si lamenta della mancanza di onestà dei media mainstream.»

International Space Station (ISS)

Forse anche a seguito di questa polemica, Musk ha criticato apertamente la Stazione Spaziale Internazionale, dichiarando che è giunto il momento di chiuderla per puntare su Marte. La ISS, destinata a rimanere operativa fino al 2030, è stato negli ultimi 25 anni l’avamposto più avanzato dell’umanità nello spazio. Con le sue affermazioni Musk dimostra di non comprendere il lavoro di centinaia di uomini e donne che l’hanno abitata, contribuendo al progresso scientifico con il loro lavoro quotidiano.

 

Articolo pubblicato nella sezione Post di HUFFPOST (21 febbraio 2025)

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