"Il turismo spaziale? Un altro piccolo passo per l'umanità"
04/10/2011
Categoria: Articoli

 

 Branson, che nel 2009 ha intrapreso la costruzione del primo 'aeroporto spaziale per voli privati', ha praticamente ultimato i lavori e ben presto le persone più danarose del pianeta (il costo del viaggio è di 200mila dollari) potranno effettuare un mini-tour suborbitale e trovarsi in assenza di peso per una manciata di minuti. Lo spazioporto 'America', che sorge in un'area desertica del New Mexico, prevede una rampa di lancio di quasi 3 km, un terminal futuristico (da far invidia ai migliori film di fantascienza) e un centro di controllo delle operazioni spaziali.
 

Il futuro del turismo è oltre i confini terrestri? È giusto investire spropositate cifre di denaro per costruire veicoli spaziali commerciali? Per approfondire l'argomento NanniMagazine.it ha intervistato l'astronauta e astrofisico Umberto Guidoni, che ha compiuto due missioni spaziali della Nasa a bordo dello Shuttle. Guidoni spiega che la crisi economica ha raggiunto ogni settore, spazio compreso: "Persino la Nasa trova difficoltà ad avere finanziamenti", puntualizza, e in questa ottica il turismo spaziale privato aiuta la ricerca di settore a non arrugginirsi, a progredire e migliorare:

Il resto dell'intervista sul sito:

http://www.nannimagazine.it/articolo/7905/intervista--guidoni-il-turismo-spaziale-un-altro-piccolo-passo-per-l-umanita 

 
 
Nato a Roma il 18 agosto 1954, Umberto Guidoni  è un astronauta,  un politico e un divulgatore.
Ha partecipato a due missioni NASA: con lo Space Shuttle Columbia nel 1996 e con l'Endeavour nel 2001.
Nel corso della seconda missione è diventato il primo Europeo a mettere piede a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
Dal 2004 al 2009 è stato deputato al Parlamento Europeo di Bruxelles.
Attualmente si occupa prevalentemente di divulgazione scientifica.